Esperienza forte è stato anche un servizio alla mensa dei poveri romana della comunità di Sant'Egidio. E' indescrivibile ciò che ti viene donato e ciò che resta anche nel cuore degli altri volontari. Di seguito c'è una testimonianza di un volontario che ha trascorso con me quei giorni.
In questi giorni dal mio ritorno da Roma, ho pensato e penso ancora all’esperienza fatta! È stata un’esperienza meravigliosa… tra le più belle che ho mai fatto! Come ho detto domenica mattina nel momento di condivisione, mentre svolgevamo il nostro servizio, non mi son preoccupato tanto di farlo alla luce della Parola! Soprattutto la sera, quando eravamo in mensa la mia unica preoccupazione è stata quella di svolgere al meglio il compito che mi era stato assegnato. Forse per carattere! Quando faccio qualcosa che riguarda gli altri tendo sempre a farla bene! Però di una cosa sono certo, mentre ero lì a servire, involontariamente la mia prima preoccupazione è stata di porgermi con un sorriso a tutte le persone che si sedevano a quel tavolo! Non lo so, ma dentro me, nonostante la consapevolezza che quelle persone erano li a cercare un pasto, sentivo che forse la prima cosa che dovevo donargli era un sorriso! Un qualcosa che li facesse sentire ben accetti, non visti e fatti sentire come emarginati… E poi ho ancora nella mente l’immagine di quella bambina seduta li a quei tavoli! Ho avuto la “fortuna” di non averla seduta al mio tavolo! L’ho vista sola per un attimo…però ricordo di essermi chiesto e chiesto a chi era di fianco a me: “ma come ci sta anche una bambina…?” non mi è venuto niente altro in mente… non pensavo di poter incrociare li anche una bambina… mi ero dimenticato che la povertà non sta a guardar la carta di indentità… e che anzi sono propri i bambini ad esser le prime vittime…
Penso spesso all’egoismo che ci circonda! Alla gente che molto spesso pensa solo a se stessa, al proprio egoismo, alle proprie comodità occupando od ostruendo per esempio il passaggio ad un disabile! Fregandosene degli altri e magari calpestandoli!!! Tornando da Roma mi è capitato di pensare ancora a tutto questo! Mi son reso conto che indifferente lo sono stato anch’io! Venerdì, prima di venir da voi, girando per Roma di poveri ad elemosinare ne ho incrociati, eppure mi son passati di fianco quasi indifferentemente, come se nulla fosse! Forse perché non avevo nulla da dargli, o forse perché nel vederne tanti alla fine l’ occhio ci si abitua!!! Eppure li ho evitati e chissà quante altre volte lo farò!
Eppure quel servizio dato alla comunità e alla mensa mi ha riempito! Forse perché li ho dato qualcosa che, al contrario di qualche spicciolo dato per carità, sento più mio: il mio tempo e il mio donarmi!!! Forse perché per me donare è normale! Quando qualcuno mi chiede un favore trovo più facile dirgli di si anziché no!
Dell’ esperienza vissuta in qui giorni, porto anche dentro me quanto è stato bello vivere l’esperienza del servire il prossimo e di condividere tutto ciò con persone magnifiche… alcune delle quali non avevo mai visto e con le quali mi son trovato subito a mio agio! Quasi ci conoscessimo da prima! Forse è tutto qui il segreto dell’amore: donarsi e condividere tutto con l’altro…
Tra le varie immagini che ho impresse nella mente ci sta proprio quella di noi alla mensa indaffarati e a volte impacciati dinnanzi ad una realtà che non era la nostra! Il cercare aiuto nello sguardo e nel sorriso di ognuno di noi, quando soprattutto all’inizio non sapevamo da dove iniziare e dove andare… e in tali sguardi, nei sorrisi, nella gioia e nell’entusiasmo che ognuno di noi aveva, trovare la voglia di far la propria parte indipendentemente del risultato… tra le varie fotografie scattate nella mia mente questa è una di quelle che più difficilmente scorderò…
In questi giorni ho elaborato l’esperienza fatta alla luce della Parola! Molto spesso si dice che Gesù lo si trova negli altri. Marianna mi hai scritto “...Negli occhi degli altri riconoscerò i Suoi occhi e
sarò solo lo strumento del Suo Amore!” Io il Signore non l’ho incontrato negli occhi e nei gesti di quelle persone che cercavano un pasto caldo, ma in tutti voi…nei vostri gesti nel vostro donarvi agli
altri…nelle sensazioni scambiateci… Mi è tornato alla mente quel brano del vangelo in cui Gesù dice “avevo sete e mi avete dato da bere, fame e dato da mangiare, nudo e mi avete vestito…” “…ogni volta che avete fatto questo a uno dei più piccoli di questi miei fratelli, l’avete fatto a me...” e quel sabato sera è stato proprio così!
Ecco questa è la mia testimonianza! Lo so, non è nulla di particolare, ma ho sentito il desiderio di comunicarla a te e a tutta la comunità. Forse perché ogni esperienza un qualcosa lo lascia sempre...
grazie ancora di tutto
Francesco

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