
"La misura dell'amore è amare senza misura" (Sant'Agostino)
Quando nasce un bambino, la prima azione, dopo averlo guardato in viso, è dargli un nome. Chiamarlo per nome. Tutto al mondo funziona così! Niente potrebbe esistere senza essere chiamato in un certo modo, senza poter essere riconosciuto attraverso le lettere di una parola, una vibrazione. Ciò che gira intorno a noi, e a volte anche ciò che sentiamo dentro, rimane lontano fino a che non lo rendiamo nostro. Funziona così anche per le emozioni, per i sussulti dell’anima, per le relazioni di ogni genere che ci coinvolgono. E nulla sembra essere mai perfetto. Perfetto si può dire di un ideale e invece l’amore, in tutte le sue forme, seppur è qualcosa di meraviglioso, sa fare anche male, sa essere duro e ingeneroso.
“Amore e desiderio sono due cose distinte: non tutto ciò che si ama si desidera, né tutto ciò che si desidera si ama” (Miguel De Cervantès)
Per questo, dobbiamo sforzarci di dare un nome alle cose. Non a caso la gamma infinita di relazioni che posso instaurare con un’altra persona porta a dare a ognuno un posto, un ruolo, a volte anche “scomodo”. Così le emozioni che viviamo sono come quel bambino. Ognuno di noi ne è genitore, felici di poterlo finalmente chiamare per nome, nonostante le difficoltà. Ognuno può stringere tra le braccia la sua vita solo se è consapevole della fragilità, della cura di cui ha bisogno, ma anche della forza che già il suo minuscolo cuore sprigiona.
“Amore e desiderio sono due cose distinte: non tutto ciò che si ama si desidera, né tutto ciò che si desidera si ama” (Miguel De Cervantès)
Per questo, dobbiamo sforzarci di dare un nome alle cose. Non a caso la gamma infinita di relazioni che posso instaurare con un’altra persona porta a dare a ognuno un posto, un ruolo, a volte anche “scomodo”. Così le emozioni che viviamo sono come quel bambino. Ognuno di noi ne è genitore, felici di poterlo finalmente chiamare per nome, nonostante le difficoltà. Ognuno può stringere tra le braccia la sua vita solo se è consapevole della fragilità, della cura di cui ha bisogno, ma anche della forza che già il suo minuscolo cuore sprigiona.

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