sabato 13 dicembre 2008


Droghe “leggere” o maschere letali?

Io credo non esistano le droghe “leggere”, esistono “le droghe”, e sono tutte da evitare. I tempi mutano, le persone cambiano, e le droghe si misurano con le debolezze, si ammodernano sulle fragilità. Così è stato venti anni fa per l’eroina, così è ai giorni nostri per la droga in pillole, quella che non consegna più gli uomini ai pugni dritti nello stomaco, ma rende i più giovani attori formidabili di storie inventate da scrittori invisibili.
Giovani rubati in corse folli contro il tempo che non basta mai, per poi rimanere inchiodati ai bordi di qualche rettilineo, o per buona sorte su qualche sedia a rotelle, fino a diventare vecchi per i rimorsi. Il fumo delle sigarette brucia i polmoni fino a morire di cancro. Il vino ubriaca fino a morire alcolisti. Qualche spinello non brucia i polmoni, non rende alcolisti né drogati, ma in quel volo che fa ridere intontiti c’è la sonnolenza della ragione, c’è il via libera della stanchezza che non placa alla discesa ma avventura senza attenzione, alla disavventura già prossima!

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